Rogitare con sanatoria in corso: si può fare?

Rogitare con sanatoria in corso: si può fare?

Si può rogitare con una sanatoria in corso? La risposta non è un semplice sì o no. La legge italiana ammette questa possibilità, ma a condizioni precise che venditori, acquirenti e notai devono conoscere prima di sedersi al tavolo dell’atto.

Mirco Nonnis – Immobili Conformi
Hai già firmato una proposta e ora è emerso un abuso edilizio?
Prima di discutere su chi deve pagare, è fondamentale capire se la sanatoria è davvero possibile e se il rogito può andare avanti senza rischi su caparra e tempi.

Ogni anno molte compravendite si arenano — o peggio, si concludono con clausole sbagliate — proprio perché nessuno ha chiarito in anticipo cosa succede quando la pratica di sanatoria è ancora aperta al momento del rogito. Questo articolo risponde alle domande concrete: si può fare, come si fa e cosa rischiano le parti.

Si può rogitare con una sanatoria in corso: cosa dice la legge

La norma di riferimento è l’art. 40 della Legge 47/1985, che disciplina la commerciabilità degli immobili con irregolarità edilizie. Il principio generale è questo: un immobile con abusi non sanati non può essere compravenduto. La nullità dell’atto è la conseguenza diretta.

Tuttavia, la stessa norma prevede un’eccezione importante. Se al momento del rogito è già stata presentata la domanda di condono o sanatoria, e l’istanza è regolarmente ricevuta dal Comune, l’atto è valido a condizione che nel rogito venga indicata la presenza della pratica pendente, con gli estremi della domanda.

La dichiarazione nel rogito degli estremi della domanda di sanatoria non è una formalità: è il requisito che rende l’atto legalmente valido nonostante l’abuso non sia ancora stato sanato.

In sintesi: si può rogitare con una sanatoria in corso, ma solo se la domanda è stata depositata prima dell’atto, e solo se il notaio la menziona espressamente nell’atto stesso.

Le condizioni che devono essere soddisfatte

Non basta che la pratica esista. Prima del rogito è necessario verificare che ricorrano tutte queste condizioni:

  • La domanda di sanatoria deve essere stata formalmente presentata al Comune competente, con ricevuta di protocollazione
  • Devono essere stati versati gli oneri di oblazione, almeno nella misura richiesta all’atto della domanda
  • L’abuso deve essere astrattamente sanabile: non tutti gli illeciti edilizi possono essere oggetto di sanatoria ordinaria (art. 36 D.P.R. 380/2001) o di condono
  • Gli estremi della domanda (numero di protocollo, data, Comune) devono essere riportati nell’atto notarile

Se una di queste condizioni manca, il rogito è a rischio di nullità. La Corte di Cassazione ha più volte confermato che la nullità dell’atto per violazione dell’art. 40 L. 47/1985 è rilevabile anche d’ufficio dal giudice, il che significa che non serve nemmeno che una delle parti la sollevi.

Cosa scrivere nel compromesso quando c’è una sanatoria in corso

Il compromesso (o contratto preliminare) è il momento in cui le parti definiscono le regole. Quando la sanatoria non è ancora conclusa, il preliminare deve contenere almeno questi elementi:

Clausola sospensiva o risolutiva. Le parti possono accordarsi su due modelli opposti:

Tipo di clausolaCome funzionaQuando usarla
Clausola sospensivaIl rogito si perfeziona solo quando la sanatoria viene rilasciataSe l’esito è incerto e l’acquirente vuole certezza prima di vincolarsi definitivamente
Clausola risolutivaIl rogito si fa subito (con pratica pendente), ma si scioglie se entro una certa data la sanatoria viene negataSe i tempi sono stretti e le parti si fidano dell’esito positivo

La scelta tra le due incide notevolmente sui diritti di recesso, sulla caparra e sulle responsabilità in caso di esito negativo. È un punto su cui l’assistenza di un tecnico e di un avvocato esperto in diritto immobiliare fa la differenza.

Indicazione degli estremi della pratica. Numero di protocollo, data di presentazione, Comune, tipologia di abuso e normativa di riferimento (condono 1985, 1994, 2003 oppure accertamento di conformità ai sensi dell’art. 36 D.P.R. 380/2001).

Termine per il completamento. Il compromesso deve fissare una data entro cui la sanatoria deve essere ottenuta, e stabilire cosa succede se quella data non viene rispettata. Sul tema dei ritardi legati alla sanatoria nei tempi del rogito è utile conoscere i tempi medi di risposta dei Comuni, che variano notevolmente.

La responsabilità del notaio

Il notaio non è un semplice autenticatore di firme. Nel contesto di una compravendita con sanatoria pendente, ha obblighi precisi.

Verifica preliminare. Prima di rogitare, il notaio è tenuto a verificare la regolarità urbanistica dell’immobile, almeno nelle forme previste dalla legge. Deve richiedere le dichiarazioni del venditore sull’esistenza di pratiche edilizie in corso e controllare che gli estremi indicati siano coerenti con la documentazione.

Responsabilità civile e disciplinare. Se il notaio rogita un atto nullo per vizi edilizi che avrebbe potuto — e dovuto — rilevare, risponde professionalmente. La sua responsabilità è sia civile (risarcimento del danno) sia disciplinare davanti al Consiglio Notarile.

Il notaio che rogita un atto sapendo dell’irregolarità ma senza le dovute cautele non si limita a rischiare sanzioni: espone le parti a un atto nullo, con tutte le conseguenze patrimoniali che ne derivano.

Un notaio diligente, nella pratica, chiede sempre la documentazione della sanatoria in corso, verifica che la domanda sia protocollata e che gli oneri siano stati almeno parzialmente versati. Se la documentazione non è in ordine, un buon notaio non rogita — e fa bene.

“Libero al rogito”: quando si usa questa formula

La formula “libero al rogito” compare spesso nei preliminari e nelle trattative. Significa che l’immobile, al momento del rogito definitivo, dovrà essere consegnato privo di vincoli, ipoteche, o irregolarità pendenti — inclusa la sanatoria.

Quando nel compromesso si inserisce la clausola “libero al rogito”, il venditore si impegna a risolvere tutte le pendenze prima della data dell’atto. Se la sanatoria non fosse ottenuta in tempo, il venditore sarebbe inadempiente e l’acquirente potrebbe:

  • Rifiutarsi di rogitare senza perdere la caparra versata
  • Richiedere la risoluzione del preliminare e la restituzione del doppio della caparra confirmatoria (se versata a tale titolo)
  • Agire per il risarcimento dei danni ulteriori se ne riesce a dimostrare l’entità

È quindi fondamentale capire se nel compromesso firmato la clausola “libero al rogito” riguarda anche le pratiche edilizie o solo le formalità ipotecarie. Il testo va letto con attenzione.

Cosa rischia l’acquirente se rogita con sanatoria pendente senza tutele

Rogitare con una sanatoria in corso non è necessariamente un problema — se le tutele sono corrette. Ma se le clausole mancano o sono mal redatte, l’acquirente si espone a rischi concreti:

Sanatoria negata dopo il rogito. Se il Comune rigetta la domanda, l’immobile rimane abusivo. A quel punto l’acquirente è proprietario di un bene non sanato, con tutti i limiti che ne conseguono: impossibilità di venderlo facilmente, problemi con la banca, possibile ordine di demolizione o ripristino. Sul fronte creditizio, è bene sapere che un mutuo può essere bloccato proprio per difformità urbanistiche non risolte.

Nessuna tutela sul prezzo. Se l’acquirente ha pagato il prezzo pieno senza clausole di riduzione in caso di esito negativo, non ha automaticamente diritto a una riduzione del prezzo. Deve dimostrare il vizio e agire in giudizio.

Tempi bloccati. Fino a quando la sanatoria non è conclusa, l’acquirente non può avere piena certezza sulla conformità dell’immobile. Questo può bloccare eventuali rivendite future o rendere difficile l’accesso al credito.

Per capire se un immobile può essere effettivamente sanato — prima di firmare qualsiasi cosa — è utile effettuare una verifica urbanistica approfondita che valuti lo stato reale delle pratiche in corso.

Tabella riepilogativa: rogito con sanatoria pendente

SituazioneRogito possibile?Condizioni necessarie
Domanda presentata, oneri versatiEstremi della pratica nell’atto notarile
Domanda presentata, oneri non versatiSolo in alcuni casiDipende dal tipo di sanatoria e dal notaio
Domanda non ancora presentataNoPrima del rogito la domanda deve essere protocollata
Sanatoria già ottenutaSì, senza limitiAtto di sanatoria allegato o richiamato nell’atto
Abuso non sanabileNoNessuna possibilità di commercializzare l’immobile

Per una panoramica completa su chi paga la sanatoria edilizia in compravendita e su come si distribuiscono i costi tra le parti, la guida di riferimento su questo tema approfondisce ogni aspetto economico.

Domande frequenti

Il venditore può nascondere una sanatoria in corso? No. Il venditore ha l’obbligo di dichiarare al notaio l’esistenza di pratiche edilizie pendenti. Chi nasconde una sanatoria in corso commette una dichiarazione falsa nell’atto notarile, con responsabilità civile e penale. L’acquirente che scopre la situazione dopo il rogito può agire per abuso edilizio scoperto post-rogito con strumenti specifici.

La banca eroga il mutuo se c’è una sanatoria in corso? Dipende dall’istituto e dall’entità dell’irregolarità. Molte banche condizionano l’erogazione alla conclusione della sanatoria. Alcune accettano di procedere con riserva, inserendo condizioni nel contratto di mutuo. In ogni caso, il perito della banca valuterà l’immobile e potrebbe segnalare la pendenza.

Quanto tempo ha il Comune per rispondere alla domanda di sanatoria? I tempi variano in base al tipo di pratica. Per l’accertamento di conformità (art. 36 D.P.R. 380/2001), il silenzio del Comune equivale a rigetto dopo 60 giorni. Per i condoni edilizi storici, i tempi possono essere molto più lunghi — in alcuni Comuni le domande degli anni ’80 e ’90 sono ancora in attesa di risposta.

Cosa succede se il rogito viene fatto senza menzionare la sanatoria? L’atto è potenzialmente nullo ai sensi dell’art. 40 L. 47/1985. La nullità può essere fatta valere da entrambe le parti e anche rilevata d’ufficio dal giudice. Il notaio risponde professionalmente per non aver effettuato i controlli dovuti.

Rogitare con una sanatoria in corso è possibile, ma richiede una preparazione accurata. Clausole ben redatte nel compromesso, un notaio attento e una verifica tecnica preventiva sono le tre leve che trasformano una situazione complessa in una trattativa gestibile. Se stai valutando un acquisto con pratiche edilizie pendenti, una consulenza tecnica sull’acquisto può aiutarti a capire cosa stai comprando prima di impegnarti.

Mirco Nonnis – Immobili Conformi
Hai già firmato una proposta e ora è emerso un abuso edilizio?
Prima di discutere su chi deve pagare, è fondamentale capire se la sanatoria è davvero possibile e se il rogito può andare avanti senza rischi su caparra e tempi.

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